Vive di vita propria. Parliamo del tuo pene, l’unico organo umano capace di modificare le sue dimensioni, anche di parecchio, in pochi istanti. E lo può fare senza dover avvertire il padrone di casa. Un’autonomia che rende il pene un altro  “lui”.

Fin qui, tutto bene: si sa che quando il pene, decide di aumentare il proprio volume lo fa per un motivo preciso, e la conclusione non può essere che molto piacevole (oddio, è necessario che ci sia a portata di mano una signorina conseziente, ma questo è un altro discorso ). Ma il pene spesso ha anche altri comportamenti la cui funzione è meno chiara e che possono lasciarti perplesso: anche perchè l’apparato genitale maschile è molto complesso, e solo uno specialista può capirci qualcosa.

 

FENOMENI STRANI

 

ALZABANDIERA MATTITUNA: Da che cosa è provocata l’erezione mattutina non si sa. Si sa però che è collegata alla fase rem ( rapid eye movements, movimenti veloci degli occhi, ndr )del sonno profondo. Queste erezioni non sono legate ai sogni erotici e si verificano per tutta la notte a intervalli di circa un’ora e mezzo e durante 15-20 minuti. In gennere, se il soggetto si sveglia naturalmente non c’è erezione. Può invece esserci quando suona la sveglia. 

 

INCIDENTI NOTTRNI: L’eiaculazione è un altro genere di manifestazione notturna. Di solito è indotta da un’astinenza prolungata ed è indipendentedall’erezione. L’eiaculazione nel sonno infatti può avvenire anche a pene flaccido, per la contrazione dele vie seminali. La polluzione può essere stimolata da sogni erotici o provocata da infiammazioni delle vie seminali. Sappiamo che, tra i mschi che cercano di avere figli senza successo, uno su tre soffre di un processo infiammatorio asintomatico delle vie seminali.

 

CON IL FREDDO LA TAGLIA E’ SMALL: Con il freddo si contrae la muscolatura liscia dello scroto e il cremastere, il muscolo a cui sono sospesi i testicoli. Ci sono alcuni uomini che hanno i testicoli  “ad ascensore”, nel senso che salgono e scendono a causa del freddoo di un’ erezione notturna.Questo può predisporre alla torsione del testicolo, che può far girare il fascio arterioso d’irrorazione. Si tratta dell’emergenza andrologica per eccellenza, con dolori atroci. E va risolta entro 3-4 ore, se no il testicolo non irrorato di sangue va in necrosi, cioè i suoi tessuti “muoiono”.

 

PERCHE’ UN TESTICOLO E’ PIU’ TESTICOLO DELL’ALTRO?: Il testicolo sinistro è fisiologicaamente piu pendente del destro, in tutti gli uomini. ma il volume è uguale. Sè invece c’è differenza di dimensioni, significa che c’è stata una sofferenza al momento del parto o durante la pubertà. In questo caso si fa lo spermiogramma, l’esame dello sperma, per verificare il numero degli spermatozooi, la loromobilità e la loro forma. Se poi l’esame risulta normale, significa che il testicolo più grosso è “vicario”, cioè compensa quello meno sviluppato.

 

QUANDO IL DECOLLO E’ DIFFICOLTOSO: Solo in meno del 30% dei casi la difficoltà di erezione è di natura  psicologica. Altrimenti la disfunzione erettile è per lo più dovuta a fattori di rischio vascolare: fumo, pressione alta, colesterolo in eccesso, diabete. Questi elementi , infatti. provocano l’angiosclerosi, l’indurimento e ristringimento, delle arteie che portano sangue ai corpi cavernosi del pene, indurendolo.Per affrontare il problema, il primo accertamento da fare è l’ecocolor dopplerdinamico delle arterie peniene, una sofisticata ecografia che si esegue dopo aver iniettato nel menbro un farmaco a base di prostaglandine per provocare l’erezione.A quel punto si valutano l’entità e le reversibilità dell’affezione. Che può essere trattata con farmaci o con terapie come l’ossigeno-ozonoterapia e l’idro-elettroforesi, per fare arrivare alle arterie del pene principi attivi che ne migliorano il flusso. Ma se in questo primo accertamento diagnostico c’è solo una fugace erezione, successivi esami serviranno a evidenziare se c’è una fuga di sanguedai corpi cavernosi. Una disfunzione che impedisce l’erezione. Perchè è come voler riempire d’acqua un lavandino senza mettere il tappo allo scarico. In questo ultimo caso le soluzioni sono

chirurgiche: microlegatura di parte delle vene del pene oppure inserimento nel membro di una protesi semirigida in silicone che da una parte permetteun’erezione normale, e dall’altra blocca la fuga di sangue dai corpi cavernosi.

 

NIENTE PIPì QUANDO SI ARRIVA AL DUNQUE: Durante erezione ed eiaculazione, per il maschio è impossibile urinare perchè il muscolo dello sfintere liscio dell’uretraostruisce lo scarico della vescica, in modo da impedire l’eiaculazione retrogada, cioè l’eiaculazione nella vescica stessa. Ma questo pùo verificarsi in chi soffre di diabete o segue una terapia per ipertrofia prostatica, che rilassa il muscolo in questione.

 

DOLORI DI ASTINENZA: Se non riesci ad arrivare al dunque con quella ragazza che ti piace tanto, può darsi che tu avverta dolori ai testicoli. Durante l’eccitazione c’è un maggiore afflusso di sangue, una congestione dello scroto e della zona perineale. Se a questa fase seguono orgasmo, sensazione di piacere ed eiaculazione c’è la decongestione in 2-3 minuti, se invece non c’è eiaculazione, ci vogliono almeno 20 minuti prima che la sensazione di dolore passi.

 

QUANDO PRENDE UNA BRUTTA PIEGA: Le malformazioni di cui può soffrire il pene sono diverse e spesso congenite. Nella maggior parte dei casi, vengono risolte durante l’infanziadel chirurgo pediatra. In genere si tratta di affezioni come fimosi ( prepuzio troppo stretto ), ipospadia ( sbocco dell’uretra in posizioni diverse dal glande )e pene palmato (malformazione della cute dello  scroto che si estende alla parte inferiore del pene ).Ma ci sono anche malformazionei che possono colpire gli adulti. La più importante è l’indurimento plastico del pene, o morbo di La Peyronie, patologia di cui non si conoscono esattamente le cause che provoca un incurvamento e un accorciamento dell’organo. Si tratta di una malattia fibrotica che, nella fase iniziale, può essere curata con terapie a base di vitamina E e opportuni farmaci. Nelle evoluzioni più gravi si ricorre alla chirurgia, cioè alla cosiddetta corporoplastica di raddrizzamento. Si tratta di questo:si asportano le placche fibrose che si sono formate nei corpi cavernosi, e viene innestato un “patch”, cioè un porzione di dermocollagene, per allungare la parte accorciata del pene.

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