Informazioni sessualità
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Posted by admin on 21 Feb 2008 | Tagged as: Informazioni sessualità
L’uso comune del termine impotenza per definire la disfunzione erettile è discutibile, non solo perchè è dispregiativo, ma anche perchè è inappropriato vistgo che l’impotenza è una condizione per cui non è possibile ottenere e/o mantenereuna erezione sufficiente per il rapporto sessuale. E’ una patologia molto più frequente di quanto si possa ritenere e solo negli ultimi anni il fenomeno ha assunto delle poporzioni più ampie grazie anche alla maggiore informazione in materie uro-andrologiche e sessuologiche che i medici di famiglia, gli specialisti e, non ultimi, i mezzi di comunicazione hanno operato sulla gente. Recenti studi epidemiologici hanno riportato una incidenza del 10%: nella popolazione maschile nei Paesi occidentali un uomo su 10 ha problemi di erezione che sale al 30% nei maschi oltre i 60 anni.
Di solito l’impotenza viene classificata come:
- impotenza organica
-impotenza psichica
La prima trova le sue cause in varie patologie d’organo o apparato;
La seconda genera da meccanismi psicologici disfunzionali che conducono ad ansia legata alla prestazione sessuale e a condizioni di evitamento dei rapporti e delle situazioni che a essi possono condurre. Comunque difficilmente vi sono forme di defficit erettile che possono essere classificate in base a questa grossolana suddivisione. Infatti tutte le impotenze organiche vengono aggravate dalo stato d’ansia e di depressione che da esse genera e, di contro, tutte le forme psicogene subiscono influenze marcate da alterazioni neuroendocrine e metaboliche che l’ansia e la depressione determinano.
Cause organiche dell’impotenza
Malattie neurologiche
- Lesioni e tumori del lobo temporale e frontale.
- Lesioni del midollo spinale (causano deficit erettili diversi a seconda della localizzazione e della completezza della lesione). Lesioni incomplete sono ancora compatibili con erezioni normali ma va valutato attentamente il grado di compromissione midollare e la sede. Le lesioni complete determinano impotenza neurogena. Questa sarà caratterizzata da impossibilità ad avere erezioni di tipo psicogeno se la lesione interessa il midollo spinale al di sopra del centro sacrale e sarà quindi conservata l’erezione riflessa che però, mancando l’amplificazione degli stimoli psicologici, spesso è insufficiente per un rapporto sessuale. Oppure si avranno solo erezioni psicogene se la lesione midollare interessa il centro sacrale. Le lesioni che coinvolgono entrambi i centri non permettono erezioni.
- Lesioni delle vie sensitive (diabete, tabe dorsale, sclerosi multipla, polineuropatia alcolica e quelle forme dovute a sostanze tossiche quali il piombo o il mercurio).
- Lesione dei nervi erigentes ed esiti di chirurgia radicale pelvica (cistectomie radicali, prostatectomie radicali ecc.) per la sezione dei nervi.
Cause psichiche dell’impotenza
L’impotenza psicogena può essere associata a una perdita generale di libido e difficoltà eiaculatoria, ma la patologia essenziale è l’impedimento del riflesso erettivo. A questo proposito si può dire che esiste una casistica nello scherma dell’impotenza che differisce da persona a persona: ci sono uomini che non riescono ad ottenere un’erezione durante i preliminari erotici, altri raggiungono facilmente l’erezione, ma la perdono o nel momento che precede l’introduzione, o durante l’introduzione, o durante il coito. Altri uomini sono impotenti durante il rapporto sessuale ma possono mantenere l’erezione durante la manipolazionne manuale o orale. Ci sono uomini che riescono ad avere
Posted by admin on 19 Feb 2008 | Tagged as: Informazioni sessualità
La parola deriva dal latino manu stuprare che significa violarfe con la mano e indica la stimolazione manuale dei propri genitali per raggiungerel’autosoddisfacimento.
Purtroppo fra i tanti atteggiamenti di censura o condanna della sessualità quello rivolto alla masturbazione è stato assurdamente uno dei più accaniti. In realtà, la masturbazione non provoca alcuna conseguenza negativaa chi la pratica, semmai contribuisce all’arricchimento della vita erotica.
L’autoerotismo non va considerato come piacere sessuale in un ambito di solitudine o di triste ritiro dal mondo delle relazioni, ma come esperienza importante verso una buona sessualità. Pertanto non va mai intesa come una pratica sessuale nociva o anormale, ma può favorire al contrario, una relazione sessuale già di per sè felice e appagante.
In generale con il termine masturbazione, si indicano tutti i seguenti atti:
- manipolazione del proprio seno, ano o di altre parti del corpo, o masturbazione extra- genitale
- stimolazione orale dei propri genitali o seno c0n la propria bocca
- stimolazione mediante pressione delle cosce senza l’uso delle mani
- stimolazione mediante strofinamento dei genitali contro mobili e oggetti vari (gambe di sedie, spigoli di mobili ecc.)
- stimolazione mediante vibratori o falli artificiali. L’uso di questi strumenti è più diffuso tra le donne che tra gli uomini.
- stimolazione mediante autosoddisfacimento intellettuale
- stimolazione reciproca o unilaterale tra partner eterosessuali (o omosessuali) quale preludio, postludio o surrugato del coito.
Il termine spesso è usato in modo più vasto per definire tutta una serie di pratiche autoerotiche anche molto diverse tra loro.
Sinonimi di masturbazione sono:
- Onanismo. Viene usato per la prima volta nel 1710. Il termine veniva irroneamente usato come sinonimo di masturbazione in riferimento a un passo del Libro della Genesi della Bibbia . In realtà il termine onanismo, sè non lo si intende nel senso più ampio di dispersione del seme, non ha nulla a che fare con la masturbazione.
- Ipsazione. ddddd Termine coniato da Magnus Hirschfeld (nacque nel 1868 e fu uno dei pionieri della sessuologia) per sostituire i termini masturbazione e onanismo ritenuti imprecisi.
Ma attrenzione: alcune modalità masturbatorie possono essere molto pericolose. Tra queste le più frequenti sono le introduzione in uretra (la parte terminale dell’apparato urinario) e nell’ano di corpi estranei e l’ipossifilia masturbatoria. Gli oggetti che possono essere introdotti nell’uretra o nell’ano durante la masturbazione sono innumerevoli, diversi e assai particolari, come matite, chiodi, filamenti, tubicini per l’uretra e altri di maggiori dimensioni per l’ano, come spazzole, bottiglie, bastoni e addirittura l’introduzione in uretra di piccoli serpentelli. Queste pratiche possono essere molto dannose in quanto in grado di provocare ferite inerne assai pericolose. L’ipossifilia consiste nell’aumentare il piacere dell’orgasmo diminuendo l’apporto ossigeno al cervello utilizzando a tal scopo cappi, corde, sacchetti, cappucci. L’asfissia autoerotica viene definita “assolo” e può diventare un gioco molto pericoloso in quanto spesso non si ha più il controllo della situazione per perdita di coscienza con conseguenze mortali.
Posted by admin on 19 Feb 2008 | Tagged as: Informazioni sessualità
Il petting fu nel passato condannato e spesso demonizzato un po come avvenne in tempi più remoti con la masturbazione infatti, nato per indicare un comportamento contrario alle abitudini sessuali legittime, era inevitabile che l’insieme di queste pratiche sessuali desse luogo a crociate salutistiche le quali, tacendo l’ìintenzione repressiva e moralistica, cercavano di dissuadere i giovani da quegli atti pseudosessuali, ammonendo che poteva essere causa di impotenza e sterilità.
Con il termine petting non si è soliti indicare solo quei comportamenti sessuali che volutamente non esitano nella penetrazione, ma si intendono tutti quei preliminari che in genere andrebbero compiuti prima di arrivare all’atto sessuale vero e proprio. Le carezze, i baci, i massaggi intimi, le parole d’amore sono assolutamente indispensabili per rendere un rapporto sessuale pienamente piacevole. Questo concetto è tanto importante che spesso si può affermare che un rapporto sessuaale si può efinire completo non tanto quando vi è una penetrazione, ma quando vi sono dei preliminari.
Spesso invece accade che le coppie, specialmente quelle che hanno una storia da più tempo, dimenticano l’importanza di questo aspetto del rapporto credendo che l’arrivare subito al sodo sia sufficiente o impegnano tutte le loro energie solo alla ricerca di penetrazioni da record che però rendono il rapporto più imsipido che piacevole. E spesso il più colpevole di questa fondamentale dimenticanza è proprio l’uomo che poi, insodisfatto, accusa la propria compagna di frigidità e di una certa freddezzanei suoi riguardi durante il rapporto sessuale. Per troppi uomini, infatti, esiste solo la fase del rapporto penetrativo. Sarebbe invece il caso di dedicare più tempo e più energie ai preliminari. Coloro che, molto egoisticamente evitano i preliminari per passare subito al sodo difficilmente avranno una compagna appagata e soddisfatta. Purtroppo questa situazione deriva da una diffidenza insita nella natura maschile e femminile: l’uomo risece a raggiungere un buon livello di intimità e di piacere sessuale durante la penetrazione, la donna invece ha bisogno dell’intimità ed eccitazione derivante dai preliminari per godere pienamente della penetrazione.
L’eccitazione sessuale femminile è molto condizionata da fattori affettivi ed emotivi, per cui è più stimolata da effusioni e carezze. Le donne non hanno una sessualità genitale, come invece hanno gli uomini anzi, generalmente hanno bisogno di una fase propedeutica al sesso. Giocando si preparano al rapporto completo. Perciò, sè gli uomini desiderano dare vero piacere alla loro compagna devono imparare a conoscere meglio il petting e ad apprezzarlo.
I preliminari sono quindi un momento importantissimo per creare la sintonia nella copppia. Non bisogna tuttavia pensare che per accarezzare, toccare, baciare esistono delle regole generali valide per tutti. Alcuni individui reagiscono piacevolmente a uno stimolo lieve, altre invece hanno bisogno di stimolazioni più forti. Solitamente la maggioranza delle donne reagisce più agli stimoli delicati, mentre gli uomini traggono piacerte da stimolazioni vigorose. In questa miriade di possibilità non è sempre facile capire che cosa preferisce il partner, quali sono i suoi bisogni e le sue preferenze e per questo è importante imparare ad ascoltare l’altro, così da poter scegliere il modo più giusto per provare il reciproco piacere del contatto fisico. E’ pertanto fondamentale incentrare la relazione di coppia sulla capacità di comunicare all’altro/a le proprie sensazioni ed emozioni, occorre non aqvere paura di parlare e di chiedere, poichè unicamente in questa maniera si potrà vivere insiemeun’intimità appagante.
Un ultima annotazione. Al fine di rendere diversi e sempre più piacevole i preliminari è lecito utilizzare ogni strumento che possa essere stimolante. Non sono da rifiutare i falli artificiali, i vibratori, i preservativi stimolanti e tutto ciò che la fantasia della coppia può utilizzare per il proprio piacere, ma soprattutto i preliminari traggono grande impulso dalla curiosità e dal desiderio del gioco, perchè sono proprio la parte più ludica del rapporto sessuale.
Posted by admin on 19 Feb 2008 | Tagged as: Informazioni sessualità
Per petting si intende un comportamento amoroso che prevede ogni sorta di contatto fisico che non richiede l’unione dei genitali, ma che ha lo scopo di provocare l’eccitazione erotica. Il termine deriva dal termine di lingua inglese “to pet”, che negli anni Cinquanta in America si è “erotizzato”, assumendo il significato di abbadonarsi a effusioni amorose. Da questa definizione lo si potrebbe confondere con una variante del rapporto sessuale, invece il termine petting non è stato usato per indicare un tipo di rapporto sessuale alternativo all’amplesso, ma per indicare il comportamento preconiugale dei giovani americani di quegli anni, che così facendo evitavano i rischi del coito (perdita della verginità, gravidanza) e godevano dei piaceri del sesso. E’ praticato sorattutto da quegli adolescenti che pur desiderando condividere l’esperienza corporea della sessualità, non si ritengono ancora pronti ad affrotere le responsabilità che il rapporto completo comporta. Il petting rappresenta quindi un insieme di comportamenti sessuali che nasce dalla necessità di eludere il divieto dei rapporti sessuali penetrativi prima del matrimonio, finalizzati alla ricerca del piacere sessuale. Contrariamente a quanto comunemente si pensa, il petting non è immune da rischi di fecondazione, anzipuò essere all’origine di gravidanze indesierate tra i giovani. Infatti anche senza penetrazione, nel caso di stretto contatto fra i genitali durante la fase dell’eccitamento, e a maggior ragione durante l’orgasmo, gli spermatozoi possono raggiungere la vagina e determinare quindi la fecondazione, anche con imene integro. Il petting comprende una seie di pratiche sessuali di cui alcuni sessuologi paarticolarmente meticolosi hanno anche stilato un elenco: abbracci leggeri, bacio linguale, carezze dalla vita in giu sotto i vestiti, accarezzamento dei seni sopra i vestiti, accarezzamento dei seni sopra i vestiti, abbraccio da sdraiati con qualche carezza, ma sempre vestiti, carezze reciprochi dalla vita iin giu, senza vestiti, accarezzamento dei seni senza vestiti, abbraccio da nudi, manipolazione dei genitali, stimolazione genitale con la bocca… Anche la stimolazione del clitoride fa parte del petting cosi come la penetrazione con le dita, ma anche la fellatio, il cunnilingus e la stimolazione manuale del pene. Questo elenco non è certamente completo in quanto il petting conosce anche delle varianti denminate dal linguaggio giovanile come necking (da neck= collo, riferito alle carezze e ai baci che non si spingono al di sotto del collo) e l’heavy petting ( con l’aggettivazione di heavy= pesante, il petting simula il coito e coincide con quello che i latini ciamavano infra crura, cioè una finta penetrazione tra le cosce). Vi possono poi essere mille altre denominazioni e varianti.
Posted by admin on 11 Feb 2008 | Tagged as: Informazioni sessualità
La disfunzione erettile (o impotenza) è l’incapacità da parte dell’uomo di avere un erezione o di avere un erezione abbastanza lunga da permettere l’atto sessuale. Questa colpisce milioni di uomini nel mondo e non sempre colpisce maschi anziani, spesso è un problema anche per i giovani.
Ci sono farmaci e erbe medicinali che sono in grado di combattere questo problema con grandi risultati.
Posted by admin on 03 Feb 2008 | Tagged as: Informazioni sessualità
Il problema legato alla disfunzione erettile, o comunemente chiamato impotenza, crea difficolta’ psicologiche che vanno oltre la sfera prettamente maschile, coinvolgendo anche la vita di coppia.
Posted by admin on 03 Feb 2008 | Tagged as: Informazioni sessualità
Uno dei mali piu’ trattati dal punto di vista psicologico e’ sicuramente l’impotenza, ma di cosa si tratta in termini medici?
Posted by admin on 03 Feb 2008 | Tagged as: Informazioni sessualità
Una persona con il problema dell’impotenza va incontro a delle difficolta’ che vanno oltre la vita sessuale, con implicazioni psicologiche spesso gravi.
L’impotenza viene percepita come un problema maschile, tuttavia il disturbo si verifica nelle relazioni sessuali e quindi non puo’ essere considerato al di fuori di tale contesto. Un approccio piu’ completo ed efficace coinvolge la coppia, in quanto la partner può essere di grande aiuto nel contribuire alla comprensione del problema e favorirne la risoluzione.
Cosa assolutamente da evitare e’ il cosiddetto “test dell’erezione”, praticato dal soggetto prima di ogni rapporto sessuale, in quanto l’attenzione sulla prestazione ha in genere come conseguenza la perdita dell’erezione stessa, peggiorando anziche’ migliorare la situazione.
Posted by admin on 01 Feb 2008 | Tagged as: Informazioni sessualità
I maschi dispongono di un meccanismo dell’eccitazione sessuale meno raffinato, e possono impazzire per un dettaglio che alla loro compagna sembra insignificante. Un corpo perfetto, statuario, a volte suscita un scarso appeal a livello erotico. La seduzione è anche fatta di dettagli e imperfezioni. Ecco perchè gli uomini sanno individuare tanti aspetti conturbanti nel fisico di una donna. Apprezzando anche aree all’apparenza
insignificanti: Il collo, le mani, un ventre morbido.
SE’ TI PIACE IL SUO SENO
Che cosa significa: Il seno dà al bambino nutrimento, calore, sicurezza, la triplice funzione resta impressa nella sua menoria per sempre. E a differenza delle donne, gli uomini non devono rinnegare l’antica predilezione per il seno materno nell’affermare la loro identità sessuale.
Il seno rimane nella psiche maschile, un importante oggetto evocativo.
Che uomo sei: Un uomo che si sente attratto da un seno grande trasferisce sulla partner il ricordo di una madre “presente-invadente”. Cerca una presenza rassicurante, e ama essere guidato da lei. Mentre gli estimatori di un seno minuto in genere sono sicuri della loro virilità, al punto da amare nella donna caratteristiche maschili.
Il consiglio per te: Chiedile di spalmarle la crema per il seno. Al di là dei benefici estetici sarà un massaggio ipersensuale, che la manderà in estasi.
SE’ AMI I SUOI GLUTEI
Che cosa significa: Le nostre progenitrici facevano l’amore voltate di spalle, come tutti gli altri animali. Anche oggi le natiche femminili evocano ricordi ancestrali. In oltre se fino a qualche tempo fa era il seno a essere il più esibito, di recente i glutei sono diventati l’ultima delle provocazioni.
Che uomo sei:: Può avere un atteggiamento maschilista verso il sesso. Trova eccitante la donna preda, che nel fare l’amore gli lascia il comando della situazione.
Ii consiglio: Scegli tutte le varianti alle posizioni che le preferisce.
SE AMI LE SUE GAMBE
Che cosa significa: Le gambe fanno sognare perchè portano a zone hot, ma negli ultimi decenni sono state troppo ostentate: non ci si domanda più che cosa ci sarà dopo averle percorse nella loro lunghezza.
Che uomo sei: Ama le donne senza volerle dominare a tutti i costi. Le gambe femminilo pur seducenti, esprimono anche movimento, indipendenza. E quindi in amore accetta che sia lei a prendere l’iniziativa.
SE’ AMI LA SUA PANCIA
Che cosa significa: La pancia richiama l’idea della maternità, ma rappresenta anche lòa tappa indispensabile su cui soffermarsi per arrivare al pube: un mix di innocenza e provocazione.
Che uomo sei: Tradizionalista, curioso delle potenzialità del femminile. Si lascia affascinare dalla donna compagna e madre. Il ventre piatto, quasi incavato, che viene proposto dai media e dalle modelle lo lascia indifferente. Un piercing all’ombellico renderà più eccitante la stimolazione con la lingua.
SE’ AMI I SUOI PIEDI
Che cosa significa: Le italiane dedicano alla pedicure 59 minuti ogni settimana. E fanno bene perchè i piedi possono catalizzare l’ìinteresse erotico. Scarpe con tacchi altissimi, lacci e stringhe sottili aumentano sensualità e seduzione.
Che uomo sei: Sè nel fare l’amore lui si dedica anche alle estremità della partner, è un amante attento e generoso. Riconosce il potere di seduzione di ogni centimetro del corpo della sua donna.
SE’ LUI AMA LE TUE MANI
Che cosa significa: Nell’immaginario maschile, i capelli sono uno dei tratti più evidenti della femminilità. Infatti alcuni non amano i tagli corti, risultano meno sensuali, meno adatti ad interpretare la donna da un punto di vista erotico.
Che uomo sei: Un uomo che non ama certo le ambiguità, non accetta gli aspetti più maschili della donna, anche da un punto di vista psicologico.
Ama invece la dolcezza, la seduzione femminile.
SE’ AMI LE SUE MANI
Che cosa significa: Le mani sono un forte richiamo erotico. La grazia del gesto fa immaginare come potrebbero muoversi sul corpo dell’amante. Nelle culture orientali le mani hanno un forte significato simbolico-erotico.
Anche una mano non affusolata può però suscitare emozioni in un uomo, perchè richiama gesti protettivi, caldi e materni.
Che uomo sei: Non si ferma alle apparenze, scava in profondità. Ha gusti sofisticati. Può bloccarsi davanti a una mano non curata, anche se appartiene a una donna molto bella.
SE’ AMI LA SUA BOCCA
Che cosa significa: La bocca è un richiamo essuale immediato. Socchiusa rimanda ai baci profondi, al sesso orale, alla disponibilità ad abbandonarsi. Come i capezzoli e i genitali la superficie della bocca è una mucosa; sensibile, morbida, indifesa. Un contatto con la bocca fa pensare a qualcosa di intimo.
Che uomo sei: E’ un tipo diretto, ama i piaceri della vita. La bocca è simbolicamente legata al primo momento del nutrimento, alla situazione. E’
il mezzo con cui si esercita il piacere orale dell’infanzia. Chi è attratto dalla bocca ama la comunicazione, è estroverso, portato a intrecciare rapporti con gli altri.
Il consiglio per te: Al di là dei mille modi di baciare e utilizzare labbra e bocca durante l’amore, riscopri il valore dei gesti evocativi. Passarsi lentamente un dito sul contorno delle labbra e sulla punta della lingua è un evidente richiamo sessuale.
SE’ AMI I SUOI OCCHI E IL SUO VISO
Che cosa significa: A volte il viso e gli occhi che rappresentano l’anima, riscuotono nei sondaggi pochi consensi maschili. Dipende da come è posta la domanda. Sè si chiede ad un uomo qual’è la parte più erotica di un corpo femminile le sue risposte saranno orientate verso le zone più sessuali, seno, cosce, glutei. Ma quando si parla di legame affettivo, il viso e gli occhi diventano di primaria importanza. Un seno può eccitare. Di un viso ti innamori.
Che uomo sei: E’ più sensibile alla parte affettivadella sessualità. Nel suo erotismola componente di intimità e fusione sentimentale ha il ruolo predominante.
Il consiglio per te:L’atrazione scatta quando ci si guarda intensamente negli occhi. Sè il partner rivolge lo sguardo altrove, la scintilla non si accende. Fai l’amore occhi aperti, guardala mentre ti abbraccia. L’erotismo salirà alle stelle.
SE’ LUI AMA IL TUO COLLO
Che cosa significa: Affusolato, liscio e morbido, il collo attrae più delle gambe. Il collo idealmente collega cuore e cervello. Ed è un punto dove passano le carotidi, nel mondo animale esporre il collo al rivale è un atto di resa. Offrirlo all’amante è come dirgli “Mi arrendo, ma non farmi del male”.
Che uomo sei: Potrebbe essere un dominatore che ama condurre il gioco, avere la partner è il suo potere. La sua sessualità è un pò trasgressiva e un pò aggressiva. Il collo invita alla tenerezza, ma anche a pensieri vagamente sadici. E’ il regno dei baci leggeri a pioggia, ma anche dei baci profondi, aspirati e di piccoli mordicchiamenti.
Posted by admin on 01 Feb 2008 | Tagged as: Informazioni sessualità
ACCAREZZARE: Le donne amano le carezze molto più che degli uomini, e sognano qualcuno dosposte a toccarle a lungo, senza fretta e senza ke necessaiamente questo debba portare all’amplesso. Il gioco è di non accarezzarla soltanto nelle zone tradizionalmente ritenute erogene, ma di cercare punti meno ovvi come i gomiti, l’incavo delle spalle, la zona dietro le ginocchia, la nuca, le caviglie.Comincia in modo lieve, con i polpastrelli, tanto per vedere la sua reazione e individuare da questale sue zone più sensibili. Poi rendi il tocco più intenso, fermati e ricomincia… Anche un leggero sfioramento con le dita de piedi o col glande procurerà in lei una forte eccitazione, purchè sia leggero, e su un punto che avrai già “preparato” usando le mani…
BACIO: Una recente ricerca mette in luce che che le donne non possono fare a meno del bacio, che ritengono addirittura più appagante dell’atto sessuale.
A parte il fatto che baciare fa bene alla salute (un bacio lungo e appassionato abbassa la pressione sanguigna, i valori del colesterolo nel sangue e rafforza il sistema immunitario )e all’estetica (mentre baciamo si mettono in moto 25 muscoli facciali, quindi più baciamo più conserviamo un viso tonico ), è indubbio che faccia bene al sesso. Ecco tre tipi di baci per la quali lei impazzirà.
“Bacio a farfalla”… All’inizio è come un lieve sfioramento, poi diventa un movimento circolare che farai con le labbra e anche la punta della lingua.
Parti da un punto ed esplora poi la zona intorno, che si tratti di un orecchio, di un seno, o della bocca stessa. Perfetto anche su i genitali, soprattuto ai lati del clitoride.
“Bacio profondo”… Labbra contro labbra, lingua molto attiva… ma il segreto di un bacio appassionato e non fastidioso è di variare. Alterna un “affondo” di lingua con un leggero morso, fermati con le labbra sulle sue, leccale l’interno del labbro, riprendi con slancio…
“Bacio dichiarato”… Non siete a letto, ma in una situazione diversa. State parlando di questioni che che niente hanno a che fare col sesso, quando tu improvvisamente cambi sguardo, diventi molto serio, smetti di parlare. Lei è incerta, non capisce che succede. “Sto guardando la tua bocca e ho voglia di darti un bacio, qui, adesso”. Che poi tu lo faccia o no…avrai comunque creato in lei un’eccitazione fantastica.
DIALOGO: Dì la parola sbagliata, e potresti vederla irrigidirsio addirittura andarsene via. Dì la parola giusta, e la sentirai rilassarsi all’istante fra le tue braccia. Le parole nel sesso sono fondamentali, e e bisogna usarle sapientamente. Sussurra nel suo orecchio , perchè l’orecchio, dal punto di vista erotico, è il mezzo di comunicazione tra lo sconosciuto (tu… anche se sei suo marito )e l’immaginario erotico. Devi entrare in risonanza con con i suoi desideri più profondi, e per farlo ripetile delle parole e delle frasi semplici più volte, come a creare un effetto ipnotico. Nomina le parti del suo corpo insieme ad aggettivi come “bello, caldo, stupendo, meraviglioso”.
Alterna poi questi sussurri con parole un po oscene, e con frasi imperiose,
possessive: “Sei mia”, “ti voglio”, “Devi essere solo mia”, “Non ti lascerò mai andare”. Puoi anche chiederle di ripetere certe cose: ” Dillo che sei solo mia!”, “Dillo che mi vuoi!”. Devi saper cambiare registro ed essere insieme uomo tenero-maschio libidinoso-uomo determinato e possessivo. Se saprai farlo usando le parole, la farai sentire unica… e la indurrai a pensare di aver trovato un uomo unico.
ESIBIZIONISMO: Tutte le donne hanno un’anima esibizionista. Lascia che lei esprima la sua, e se non la conosce, fagliela scoprire. Comprale dei completini sexy (raffinati non dozzinali: qui non devi proprio badare a spese… lei deve sentirsi una signora che gioca a fare la puttana e non viceversa! )e, dopo aver creato uno scenario adatto, con luci soffuse e musica di sottofondo, champagne sul tavolo insieme alla cena, dalle il pacchetto e… chiedele se non ha voglia di indossare quelle cose per te.
FANTASIE EROTICHE: Nessuna ne è priva, ma poche donne le confessano al partner. Se riesci a fartele raccontare mentre fate l’amore, creerai con lei un legme fortissimo, una complicità assoluta. Comincia raccontando una tua grande fantasia, ma con grande cautela: devi capire la reazione di lei, ed essere pronto ad aggiustare il tiro. Quelloi che ti serve è sapere quali fantasie abbia lei, e portarla a condividerle con te.Non insistere troppo, non pretendere tutto e subito. E non spaventarti e non mostrarti perplesso.
Le fantasie non sono desideri, lei può eccitarsi immaginando scene sadiche o amori saffici senza minimamente, per questo, essere sadomaso o lesbica. Più le lascerai intendere che le sue fantasie sono anche le tue, e che no hai la minima inenzione di giudicarle nè di trasformarle in realtà, più lei si lascerà andare.
GLUTEI: Po che donne, a meno che siano particolarmente dotate da madre natura o rimodellate dal chirurgo, sono soddisfatte del loro sedere. Ma le natiche restano una delle zone erogene per eccellenza.Falla sdraiare a pancia sotto e praticale un massaggio che arrivi anche al sedere, che accarezzerai, sfiorerai con le labbra, impasterai con le mani e morderai leggermente… fino a quando entrerai nel solco, per una carezza leggera e superficiale con un dito, manovra che ti servirà per capire, dalle reazioni di lei, se devi fermarti o andare avanti. Durante l’amplesso, sè lei è sopra di te può essere molto eccitante sculacciarla. Senza esagerare naturalmente.
KAMASUTRA: E’ impensabile mettere in pratica il 90% delle posizioni descritte nel celebre manuale dell’erotismo indiano, ma lo scopo è di incuriosirla, di eccitarla, ed infine di capire i suoi gusti… sfogliate il libro insieme e infine, chiedile che cosa le piacerebbe sperimentare. Se non si tratta di un intreccio particolarmente acrobatico puoi sempre tentare!
MORSI: Sembra che le femmine, in tutte le specie di mammiferi compresa quella umana, mordano più dei maschi, e più selvaggiamente, ma non amino essere morse. Quindi non protestare se lei affonda i denti in qualche parte dura o tenera del tuo corpo… ma non cercare di ricambiare il “favore”. Le piacerà che tu le dica “Vorrei morderti”, “Ho voglia di mangiarti”, ma, in pratica, quello che devi fare e solo succhiarla e assestarle solo qualche morsetto leggero (sui seni, sui capezzoli, sulle natiche )che le strappi un gridolino di sorpresa ed eccitazione, ma non le faccia male.
NUDITà: Non deve essere scontato che lei si spogli per fare l’amore. La ecciterà molto cambiare. Una vlta prendila vestita (le donne amano gli uomini impulsivi ), un’altra spogliala tu completamente, un’altra chiedi a lei di farlo. Per farla sentire bella e desiderabile puoi anche chiederle di camminare nuda davanti a te che resti fermo a guardarla, e, mentre lo fa farle i complimenti e dirle quanto ti eccita. Ricordati poi che lei può avere anche dei pudori derivanti dall’educazione, o dei complesi a sentirsi brutta, non perfetta.Sè capisci che è così non insistere. La denuderai per gradi, un indumento per ogni incontro.
PELI: Anche se oggi sono un tabù ed è considerato sgradevole persino che ne abbiamo troppi, gli uomini, i peli possono divenare un piacevole strumento di giocho erotico. Dille di lasciarseli crescere sulle gambe e sotto le ascelle, e poi depilala tu…Passa delicatamente le dita sul cespuglio del pube, affondaci le labbra, e assesta qualche morso leggero…Sè lei ci sta, armati di sapone da barba e lametta e depilala (con estrema attenzione!
)anche li, fino a renderla glabra…
SESSO VIRTUALE: Il sesso virtuale non si fa naturalmente solo con sconosciuti. Può essere molto intrigante farlo con la tua donna: sms, chat, e-mail, telefono…Per dirle cose che non le hai mai detto, per lanciare frasi e provocazioni forti, al limite dell’osceno, e poi dichiarazioni romantiche che la faranno sognare. Attraverso la e-mail o la chat, puoi raccontarle qualcosa di te che lei non sa, le tue insicurezze, i tuoi pensieri (non solo sessuali ). Con gli Sms, invece, brevi input molto erotici o molto teneri. E al telefono… potrebbe essere una variazione eccitante portarla a godere soltanto parlando…
VAGINA: Sai naturalmente che prima di arrivare alla vulva e alla vagina devi dedicarti, con lingua e dita, al clitoride. Quello che forse non sai, e pochi uomini sanno è che queste zone non sono in alternativa: lei godrà molto di più se, contemporaneamente le toccherai le grandi e le piccole labbra e penetrerai nella sua vagina. Forse hai bisogno di entrambe le mani, per fare questo. Sfrega su entrambi i lati il clitoride, e intanto muovi il dito ritmicamente sulla vulva, prima di entrare dentro…Sarà lei stessa a dirti se il movimento deve essere più veloce o più lento, il tocco più leggero o deciso.