Febbraio 2008
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admin 25 Feb 2008 | : Senza categoria
Quante leggende metropolitane e falsi miti affollano la nostra mente e il nostro inconscio? Bè, a giudicare dalle domande che ci pongono, ancora tanti, forse troppi. Da fare la verticale dopo un rapporto completo per agevolare una gravidanza, al rimanere incinta semplicememte condividendo la vasca da bagno, dal rimanere incastrati dopo un rapporto e aver bisogno dei pompieri, al rischiare di perdere la vista per la troppa masturbazione… Quanta confusione! Sarebbe bello riuscire a fare chiarezza e, una volta per tutte, elencare le verità riguardanti il sesso. Ma al supermercato dei falsi miti, sfatato uno se ne crea già un altro!
Dobbiamo stare attenti a non essere troppo ingenui a imparare a distruggere i “falsi miti” che impediscono di vivere liberamente e consapevolmente la propria sessualità. Bisogna “parlare” di sesso senza pudori, informarsi su determinati argomenti, senza aver paura di chiedere, infatti le attese create da queste credenze possono generare richieste spropositate all’interno di una relazione sessuale o, addirittura, contribuire a una disfunzione sessuale o diminuire l’autostima. Vediamo alcuni di questi miti e quanto sono corrispondenti alla realtà.
Si crede: Il piacere della donna dipende dalle dimensioni del pene maschile.
Invece: La vagina è particolarmente sensibile agli stimoli sia di contatto che sessuali nel cosiddetto”terzo esterno”, ossia nella sua parte terminale più esterna, quella che sfocia nella vulva, e pertanto è assai poco sensibile a stimoli più profondi.
Si crede: Esistono per la donna almeno due tipi di orgasmo.
Invece: L’orgasmo è uno solo ed è un evento psicofisicoche parte dal cervello. Non esiste differenza tra orgasmo clitorideo e vaginale. Il clitoride è la zona erogena femminile per eccellenza e la sua stimolazione, anche durante la penetrazione, è garanzia di maggiore piacere ma non un diverso piacere.
Si crede: Nell’uomo eiaculazione e orgasmo sono la stessa cosa.
Invece: Non sono necessariamente coincidenti, vi può essere un’intesa eccitazione sessuale e un orgasmo anche senzaemissione di liquido spermatico, così come l’eiaculazione può avvenire, a volte, senza che vi sia la percezione di un orgasmo.
Si crede: Per capire se una donna ha avuto un orgasmo bisogna guardare se ha i capezzoli eretti o delle contrazioni ai piedi.
Invece: L’orgasmo femminile non ha segnali fisici precisie inequivocabili. Il massimo piacere è una forte sensazione di coinvolgimento, una percezione di scariche piacevoli, un appagamento totale e può essere accompagnato da contrazioni dell’utero e della muscolatura vaginale, invisibili esternamente e spesso innavertite anche dalla donna.
Si crede: Il sesso è veramente soddisfacente solo quando i partner hanno un orgasmo contemporaneamente.
Invece: Troppo spesso il rapporto sessuale è gustato da tentativi di orgasmo simultaneo o da sforzi eroici di ottenere di ottenere l’orgasmo della donna durante la penetrazione. L’orgasmo simultaneo è una delle combinazioni di raggiungimento di massimo piacere in una coppia, ma è difficile ottenerlo, meglio lasciare fare al caso e pensare al proprio piacere e a quello del partner in modo distinto.
Si crede: Un uomo è sempre disposto e ha sempre il desiderio di fare l’amore.
Invece: Sia gli uomini che le donne hanno desideri sessuali ed è bene che entrambi si sentano liberi di prendere l’iniziativa di un’esperienza d’amore. E’ un errore pensare che è l’uomo che deve prendere per primo l’iniziativa sessuale, altrimenti corre il rischio di sentirsi poco virile. D’altra parte è altrettanto errato cred4ere che la donna deve rimanere passiva, per il timore di essere considerata ”mascolina”, “aggressiva”, “immorale”.
Si crede: Ogni uomo dovrebbe sapere come procurare piacere a ogni donna.
Invece: Sarebbe bello se l’uomo sapesse sempre “istintivamente” cosa vuole e desidera la donna. Come d’altra parte sarebbe bello anche il contrtario. E’ fondamentale, invece, per un buon rapporto di coppia e una soddisfacente vita sessuale, saper comunicare i propri desideri e ascoltare quelli del partner.
Si crede: Quando un uomo ha un’erezione è dannoso per lui non usarla per raggiungere presto un orgasmo.
Invece: Una conseguenza di questo mito porta alla credenza che un uomo deve sempre usare la sua erezione, perchè il non farlo gli procurerebbe dolore. Pertanto vi sono uomini che pretenderebbero di avere relazioni sessuali al minimo cenno di eccitazione, anche quando hanno le erezioni mattutine. In realtà un erezione non sfruttata non porta ad alcuna conseguenza fisica e inoltre non tutti i contatti sessuali devono necessariamente terminare con un rapporto sessuale.
Si crede: Se un uomo perde l’erezione significa che non trova attraente la sua ragazza.
Invece: Se si verifica una perdita di erezione durante il rapporto sessuale, o nemmeno si verifica, non significa necessariamente che l’uomo non trovi attraente la sua partner. Ciò può essere vero solo nella misura in cui i partner non hanno problemi e siano rilassati; le difficoltà quotidiane, lo stress, i sentimenti negativi, possono disturbare la risposta sessuale. Più spesso invece i deficit erettili sono causati da problemi psicologici o fisici.
Si crede: La masturbazione è una cosa sporca e dannosa.
Invece: E’ del tutto sbagliato pensare che la masturbazionenon sia naturale espressione della sessualità, in quanto permette una maggiore conoscenza di se stessi e delle proprie sensazioni corporee. E anche quando la masturbazione viene considerata come assolutamente naturale, possono esistere delle resistenze psicologiche rispetto alla possibilità di ricorrere a essa all’interno di un rapporto sessuale, come un momento da condividere con l’altro. In realtà è un gioco molto utile sia se giocato da soli che in coppia.
Si crede: Solo le persone che non hanno una vita sessuale appagante hanno bisogno di masturbarsi.
Invece: La masturbazione può essere presente nella sessualità di un individuo anche se ha una relazione pienamente appagante. Ci sono anche persone che si masturbano dopo un rapporto sessuale soddisfacente ma questo non significa che non siano soddisfatti, al contrario in questo caso la masturbazione serve per integrare il piacere vissuto.
Si crede: L’età giusta per avere il primo rapporto sessuale sono i diciotto anni.
Invece: Non esiste un’età giusta uguale per tutti, ognuno di noi deve capire in base ai propri desideri, valori e principi morali, il momento più adfatto per vivere questa esperienza. Bisogna innanzitutto essere informati su cosa significa avere un rapporto sessuale sia sotto il profilo fisico che sul piano psicologico e affettivo. E’ importante, infatti, evitare il rischio di bruciare le tappe dellacrescita, vivendo un’esperienza sessuale senza la necessaria consapevolezza. Spesso, infatti, i ragazzi vivono la loro prima volta come un dovere, allo scopo di adeguarsi alle abitudini del gruppo conformandosi così a un modello del “tutto e subito” tipico della nostra società. Occorre invece capire quanto sia importante affrontare il primo rapporto sessuale all’interno di una relazione di coppia ricca di intimità e fiducia che può derivare solo da un rapporto di conoscenza e affetto. Affrontare la prima esperienza sessuale come soddisfazione di un desiderio esclusivo di mettere alla prova se stessi, dimostrando agli altri di essere adulto, comporta il rischio di vivere quest’esperienza con un senso di delusione e amarezza.
Si crede: Il ragazzo e la ragazza si aspettano le stesse cose dal primo rapporto sessuale.
Invece: Per la maggior parte dei ragazzi sembra ancora prioritario l’aspetto sessuale la relazione, per i maschi in molti casi l’inizio dell’attività sessuale è motivato dal bisogno di mettersi alla prova e pertanto sono spesso portati ad agire la sessualità in maniera separata dalla tenerezza. Le ragazze, invece, che assai più spesso sono cresciute con modelli di relazione prevalentemente focalizzati sulla tenerezza e i sentimenti, cercano nel rapporto sessuale la relazione e l’affettività, infatti il primo rapporto sessuale avviene quasi sempre con un partner a cui si sentono affettivamente legate.
Si crede: Durante il primo rapporto sessuale è impossibile andare incontro a una gravidanza indesiderata.
Invece: Il rischio di gravidanza indesiderata durante il primo rapporto sessuale è pari a tutte le altre volte.
Si crede: Il rischio di gravidanza aumenta se una donna raggiunge l’orgasmo.
Invece: Il raggiungimento dell’orgasmo non incide in alcun modo sulla possibilità o meno che si verifichi la fecondazione . Questo è un mito antichissimo che deriva dal fatto che in passato si credeva che la donna non dovesse trarre piacere durante i rapporti sessuali altrimenti era assimilabile a una prostituta.
Si crede: Il primo rapporto sessuale è molto doloroso e caratterizzato da una notevole perdita di sangue.
Invece: Il dolore è direttamente poporzionale all’aspettativa di dolore, cioè una ragazza ha paura di provare dolore più lo proverà. In realtà il dolore del primo rapporto sessuale è limitatissimo e anche le perdite di sangue sono scarse o addittura possono anche non verificarsi se non vi è rottura ma solo dilatazione dell’imene.
Si crede: Durante il primo rapporto sessuale ai ragazzisi deve rompere il filetto.
Invece: I ragazzi non hanno alcun segno fisico di perdita della verginità. Il frenulo del prepuzio (filetto) è una parte anatomica del pene che non dovrebbe rompersi mai e se questo accade significa che anatomicamenteera anomalo, cioè troppo corto. In tal caso non bisogna spaventarsi e occorre rivolgersi a un urologo per correggere l’anomalia con un semplice intervento ambulatoriale.
admin 25 Feb 2008 | : Senza categoria
Freud nel 1912 scriveva nel Secondo contributo alla psicologia della vita amorosa, Sulla più comune degradazione della vita amorosa:” Se chi pratica la psicoanalisi si domanda per quale male si ricorra al suo aiuto con maggior frequenza, deve rispondere che - a prescindere dalle molte forme d’angoscia - ciò avviene per impotenza psichica. Questo singolare disturbo colpisce uomini di natura fortemente libidinosa e si manifesta nel fatto che gli organi esecutivi della sesualità rifiutano il compimento dell’atto sessuale, quantunque possono dimostrarsi, prima e dopo, intatti e idonei alla prestazione sessuale e quantunque esista una forte propensione psichica a compiere l’atto”.
Già Freud sottolineava nel 1912 la necessità, oggigiorno più che mai attuale, di porre una diagnosi differenziale tra disfunzioni erettili di natura organica e psichica. La valutazione globale dei disturbi dell’erezione richiama, infatti, la necessità di approfondire gli aspetti diagnostici funzionali e ormonali della disfunzione sessuale e in seguito di applicarsi all’analisi della componente psichica. L’atto sessuale può venire ostacolato da complessi meccanismi psicodinamici: ciascuna fase, infatti, può essere turbata da ansie e paure inconsce infantili, e l’ostacolo può andare da una semplice inibizione fino a una vera e propria ostilità nei confronti dell’altro sesso. A livello individuale la scuola psicoanalitica attribuisce all’impotenza e alle disfunzioni erettili un significato difensivo: incosciamente l’individuo crede l’attività sessuale costituisca una trasgressione. L’impotente nutre pertanto una profonda, inconscia paura della sessualità e demanda la corpo di difenderla dall’atto che teme. Questa paura è legata all’ansia (o angoscia ) di castrazione , cioè all’idea inconscia che il pene possa v enire leso mentre sta nella vagina. A volte la vagina è vista proprio come un organo castrante, la cui immagine incute terrore. Talora, a essere vista come possibile agente di castrazione è una figura esterna, identificata con la divinità o con il proprio padre. Altri soggetti nutrono il timore di indebolirsi, di contrarre malattie veneree, o di essere causa di gravidanze indesiderate, rievocando così lo spettro di minacce subite nell’età infantile. Ancora vi può essere il timore di ferire o rovinare la donnaamata, proiettando così su di lei la propria ansia di castrazione. Ovviamente a livello inconscio il paziente non espone al terapeuta, nè accetta personalmente, una spiegazione di questo genere, che può emergere solamente attraverso un trattamento psicoterapeutico. Comunque il paziente affetto da disfunzioni erettili è in grado di manifestare questo vissuto della donna “castrante”, anche se in maniera più superficiale e razionale. Ad esempio, spesso definisce le donne come prevaricatrici, come false compagne che mirano a sopraffare l’uomo, capaci di manovrarlo piegandolo ai loro capricci, come essere avidi di potere. L’immagine negativa della donna deriverebbe, sempre secondo l’ottica psicoanalitica, dal mancato superamento del complesso edipico, per cui nei casi più semplici e più tipici l’impotenza si basa sul persistere di un inconscio attaccamento sessuake alla madre. L’analisi psicodinamica dei disturbi sessuali si è rivelata estremamente preziosa sia nei casi di impotenza primaria sia in quelli di impotenza selettiva. Nei giovani soggetti risulta, infatti, assai evidente come l’attaccamento alla madre condizioni il rifiuto alla sessualità. Questi pazienti solitamente dichiarono che solamente una donna con caratteristiche fisiche o psicologiche simimli a quelle della propria madre è in grado di comprenderli. D’altro canto si mostrano dubbiosi sulla possibilità di trovare una simile partner in quanto tutte le donne , a eccezione della propria madre, si rivelano essere sempre delle persone negative se non delle donnacce. L’idealizzazione della figura materna rappresenta un pericolo per la potenza del figlio, il quale, se eccessivamente dipendente dalla moglie, userà l’impotenza come un mezzo per dare sfogo all’aggressività repressa, un mezzo per tormentare la moglie-madre che non riesce a ottenere una risposta, cioè l’erezione. Altre volte, in maniera del tutto opposta, soprattutto in uomini dalle molte avventure sentimentali e che non hanno contratto legami durevoli, l’improvvisa impotenza con una nuova partner può essere il risultato inconscio di vendetta contro colei che rappresenta tutte le donne che non l’hanno mai amato, e soprattutto la madre che lo ha trattato male. E’ questo in caso di impotenza selettiva, cioè di un disturbo dell’erezione che insorge con una determinata partner e non con le altre. La donna continua spesso a incarnare una figura pericolosa, specie nei casi in cui il pericolo consista nel fare innamorare il paziente che invece riesce ad avere rapporti normali con conoscenze occasionali. Una relazione importante può portarlo a confrontarsi seriamente con la donna e magari a rompere il legame con la madre. I dati psicoanalitici e psicodinamici individuali si correlano alla dimensione relazionale. I pazienti affetti da impotenza primaria soilitamente scelgono donne di tipo infantile, timide, deboli, passive. Questo genere di relazione di coppia esclude di fatto la sessualità matura, fino a dar vita ai “matrimoni bianchi” in cui è facile evidenziare un’associazione fra impotenza maschile e vaginismo femminile. Questo indica una condizione di specularità tra i partner. L’uomo impotente, legato all’attrazione infantile per la madfre, sceglie una donna rassicurante e lontana dal temuto modello di femminilità castrante. Viceversa la donna infantile, che teme l’uomo sessualmente attivo, sceglie un compagno bambino: la relazione di coppia privilegia, pertanto, la tenerezza, la gentilezza e la solidarietà, dando poca importanza alla vita sessuale. Il mondo dei partner appare appare dominato dalla paura del mondo esterno e del reciproco abbandono: questi timori simboleggiano la paura di crescere e doversi confrontare l’uno con la donna adulta e l’altra con l’uomo adulto. Per quel che riguarda l’impotenza secondaria, i soggetti che ne sono affetti sembrano assumere nella coppia una posizione passiva e dipendente, lasciando alla donna uno speculare atteggiamento direttivo, spesso con funzioni iperprotettive-materne.
admin 21 Feb 2008 | : Informazioni sessualità
L’uso comune del termine impotenza per definire la disfunzione erettile è discutibile, non solo perchè è dispregiativo, ma anche perchè è inappropriato vistgo che l’impotenza è una condizione per cui non è possibile ottenere e/o mantenereuna erezione sufficiente per il rapporto sessuale. E’ una patologia molto più frequente di quanto si possa ritenere e solo negli ultimi anni il fenomeno ha assunto delle poporzioni più ampie grazie anche alla maggiore informazione in materie uro-andrologiche e sessuologiche che i medici di famiglia, gli specialisti e, non ultimi, i mezzi di comunicazione hanno operato sulla gente. Recenti studi epidemiologici hanno riportato una incidenza del 10%: nella popolazione maschile nei Paesi occidentali un uomo su 10 ha problemi di erezione che sale al 30% nei maschi oltre i 60 anni.
Di solito l’impotenza viene classificata come:
- impotenza organica
-impotenza psichica
La prima trova le sue cause in varie patologie d’organo o apparato;
La seconda genera da meccanismi psicologici disfunzionali che conducono ad ansia legata alla prestazione sessuale e a condizioni di evitamento dei rapporti e delle situazioni che a essi possono condurre. Comunque difficilmente vi sono forme di defficit erettile che possono essere classificate in base a questa grossolana suddivisione. Infatti tutte le impotenze organiche vengono aggravate dalo stato d’ansia e di depressione che da esse genera e, di contro, tutte le forme psicogene subiscono influenze marcate da alterazioni neuroendocrine e metaboliche che l’ansia e la depressione determinano.
Cause organiche dell’impotenza
Malattie neurologiche
- Lesioni e tumori del lobo temporale e frontale.
- Lesioni del midollo spinale (causano deficit erettili diversi a seconda della localizzazione e della completezza della lesione). Lesioni incomplete sono ancora compatibili con erezioni normali ma va valutato attentamente il grado di compromissione midollare e la sede. Le lesioni complete determinano impotenza neurogena. Questa sarà caratterizzata da impossibilità ad avere erezioni di tipo psicogeno se la lesione interessa il midollo spinale al di sopra del centro sacrale e sarà quindi conservata l’erezione riflessa che però, mancando l’amplificazione degli stimoli psicologici, spesso è insufficiente per un rapporto sessuale. Oppure si avranno solo erezioni psicogene se la lesione midollare interessa il centro sacrale. Le lesioni che coinvolgono entrambi i centri non permettono erezioni.
- Lesioni delle vie sensitive (diabete, tabe dorsale, sclerosi multipla, polineuropatia alcolica e quelle forme dovute a sostanze tossiche quali il piombo o il mercurio).
- Lesione dei nervi erigentes ed esiti di chirurgia radicale pelvica (cistectomie radicali, prostatectomie radicali ecc.) per la sezione dei nervi.
Cause psichiche dell’impotenza
L’impotenza psicogena può essere associata a una perdita generale di libido e difficoltà eiaculatoria, ma la patologia essenziale è l’impedimento del riflesso erettivo. A questo proposito si può dire che esiste una casistica nello scherma dell’impotenza che differisce da persona a persona: ci sono uomini che non riescono ad ottenere un’erezione durante i preliminari erotici, altri raggiungono facilmente l’erezione, ma la perdono o nel momento che precede l’introduzione, o durante l’introduzione, o durante il coito. Altri uomini sono impotenti durante il rapporto sessuale ma possono mantenere l’erezione durante la manipolazionne manuale o orale. Ci sono uomini che riescono ad avere
admin 19 Feb 2008 | : Informazioni sessualità
La parola deriva dal latino manu stuprare che significa violarfe con la mano e indica la stimolazione manuale dei propri genitali per raggiungerel’autosoddisfacimento.
Purtroppo fra i tanti atteggiamenti di censura o condanna della sessualità quello rivolto alla masturbazione è stato assurdamente uno dei più accaniti. In realtà, la masturbazione non provoca alcuna conseguenza negativaa chi la pratica, semmai contribuisce all’arricchimento della vita erotica.
L’autoerotismo non va considerato come piacere sessuale in un ambito di solitudine o di triste ritiro dal mondo delle relazioni, ma come esperienza importante verso una buona sessualità. Pertanto non va mai intesa come una pratica sessuale nociva o anormale, ma può favorire al contrario, una relazione sessuale già di per sè felice e appagante.
In generale con il termine masturbazione, si indicano tutti i seguenti atti:
- manipolazione del proprio seno, ano o di altre parti del corpo, o masturbazione extra- genitale
- stimolazione orale dei propri genitali o seno c0n la propria bocca
- stimolazione mediante pressione delle cosce senza l’uso delle mani
- stimolazione mediante strofinamento dei genitali contro mobili e oggetti vari (gambe di sedie, spigoli di mobili ecc.)
- stimolazione mediante vibratori o falli artificiali. L’uso di questi strumenti è più diffuso tra le donne che tra gli uomini.
- stimolazione mediante autosoddisfacimento intellettuale
- stimolazione reciproca o unilaterale tra partner eterosessuali (o omosessuali) quale preludio, postludio o surrugato del coito.
Il termine spesso è usato in modo più vasto per definire tutta una serie di pratiche autoerotiche anche molto diverse tra loro.
Sinonimi di masturbazione sono:
- Onanismo. Viene usato per la prima volta nel 1710. Il termine veniva irroneamente usato come sinonimo di masturbazione in riferimento a un passo del Libro della Genesi della Bibbia . In realtà il termine onanismo, sè non lo si intende nel senso più ampio di dispersione del seme, non ha nulla a che fare con la masturbazione.
- Ipsazione. ddddd Termine coniato da Magnus Hirschfeld (nacque nel 1868 e fu uno dei pionieri della sessuologia) per sostituire i termini masturbazione e onanismo ritenuti imprecisi.
Ma attrenzione: alcune modalità masturbatorie possono essere molto pericolose. Tra queste le più frequenti sono le introduzione in uretra (la parte terminale dell’apparato urinario) e nell’ano di corpi estranei e l’ipossifilia masturbatoria. Gli oggetti che possono essere introdotti nell’uretra o nell’ano durante la masturbazione sono innumerevoli, diversi e assai particolari, come matite, chiodi, filamenti, tubicini per l’uretra e altri di maggiori dimensioni per l’ano, come spazzole, bottiglie, bastoni e addirittura l’introduzione in uretra di piccoli serpentelli. Queste pratiche possono essere molto dannose in quanto in grado di provocare ferite inerne assai pericolose. L’ipossifilia consiste nell’aumentare il piacere dell’orgasmo diminuendo l’apporto ossigeno al cervello utilizzando a tal scopo cappi, corde, sacchetti, cappucci. L’asfissia autoerotica viene definita “assolo” e può diventare un gioco molto pericoloso in quanto spesso non si ha più il controllo della situazione per perdita di coscienza con conseguenze mortali.
admin 19 Feb 2008 | : Informazioni sessualità
Il petting fu nel passato condannato e spesso demonizzato un po come avvenne in tempi più remoti con la masturbazione infatti, nato per indicare un comportamento contrario alle abitudini sessuali legittime, era inevitabile che l’insieme di queste pratiche sessuali desse luogo a crociate salutistiche le quali, tacendo l’ìintenzione repressiva e moralistica, cercavano di dissuadere i giovani da quegli atti pseudosessuali, ammonendo che poteva essere causa di impotenza e sterilità.
Con il termine petting non si è soliti indicare solo quei comportamenti sessuali che volutamente non esitano nella penetrazione, ma si intendono tutti quei preliminari che in genere andrebbero compiuti prima di arrivare all’atto sessuale vero e proprio. Le carezze, i baci, i massaggi intimi, le parole d’amore sono assolutamente indispensabili per rendere un rapporto sessuale pienamente piacevole. Questo concetto è tanto importante che spesso si può affermare che un rapporto sessuaale si può efinire completo non tanto quando vi è una penetrazione, ma quando vi sono dei preliminari.
Spesso invece accade che le coppie, specialmente quelle che hanno una storia da più tempo, dimenticano l’importanza di questo aspetto del rapporto credendo che l’arrivare subito al sodo sia sufficiente o impegnano tutte le loro energie solo alla ricerca di penetrazioni da record che però rendono il rapporto più imsipido che piacevole. E spesso il più colpevole di questa fondamentale dimenticanza è proprio l’uomo che poi, insodisfatto, accusa la propria compagna di frigidità e di una certa freddezzanei suoi riguardi durante il rapporto sessuale. Per troppi uomini, infatti, esiste solo la fase del rapporto penetrativo. Sarebbe invece il caso di dedicare più tempo e più energie ai preliminari. Coloro che, molto egoisticamente evitano i preliminari per passare subito al sodo difficilmente avranno una compagna appagata e soddisfatta. Purtroppo questa situazione deriva da una diffidenza insita nella natura maschile e femminile: l’uomo risece a raggiungere un buon livello di intimità e di piacere sessuale durante la penetrazione, la donna invece ha bisogno dell’intimità ed eccitazione derivante dai preliminari per godere pienamente della penetrazione.
L’eccitazione sessuale femminile è molto condizionata da fattori affettivi ed emotivi, per cui è più stimolata da effusioni e carezze. Le donne non hanno una sessualità genitale, come invece hanno gli uomini anzi, generalmente hanno bisogno di una fase propedeutica al sesso. Giocando si preparano al rapporto completo. Perciò, sè gli uomini desiderano dare vero piacere alla loro compagna devono imparare a conoscere meglio il petting e ad apprezzarlo.
I preliminari sono quindi un momento importantissimo per creare la sintonia nella copppia. Non bisogna tuttavia pensare che per accarezzare, toccare, baciare esistono delle regole generali valide per tutti. Alcuni individui reagiscono piacevolmente a uno stimolo lieve, altre invece hanno bisogno di stimolazioni più forti. Solitamente la maggioranza delle donne reagisce più agli stimoli delicati, mentre gli uomini traggono piacerte da stimolazioni vigorose. In questa miriade di possibilità non è sempre facile capire che cosa preferisce il partner, quali sono i suoi bisogni e le sue preferenze e per questo è importante imparare ad ascoltare l’altro, così da poter scegliere il modo più giusto per provare il reciproco piacere del contatto fisico. E’ pertanto fondamentale incentrare la relazione di coppia sulla capacità di comunicare all’altro/a le proprie sensazioni ed emozioni, occorre non aqvere paura di parlare e di chiedere, poichè unicamente in questa maniera si potrà vivere insiemeun’intimità appagante.
Un ultima annotazione. Al fine di rendere diversi e sempre più piacevole i preliminari è lecito utilizzare ogni strumento che possa essere stimolante. Non sono da rifiutare i falli artificiali, i vibratori, i preservativi stimolanti e tutto ciò che la fantasia della coppia può utilizzare per il proprio piacere, ma soprattutto i preliminari traggono grande impulso dalla curiosità e dal desiderio del gioco, perchè sono proprio la parte più ludica del rapporto sessuale.
admin 19 Feb 2008 | : Informazioni sessualità
Per petting si intende un comportamento amoroso che prevede ogni sorta di contatto fisico che non richiede l’unione dei genitali, ma che ha lo scopo di provocare l’eccitazione erotica. Il termine deriva dal termine di lingua inglese “to pet”, che negli anni Cinquanta in America si è “erotizzato”, assumendo il significato di abbadonarsi a effusioni amorose. Da questa definizione lo si potrebbe confondere con una variante del rapporto sessuale, invece il termine petting non è stato usato per indicare un tipo di rapporto sessuale alternativo all’amplesso, ma per indicare il comportamento preconiugale dei giovani americani di quegli anni, che così facendo evitavano i rischi del coito (perdita della verginità, gravidanza) e godevano dei piaceri del sesso. E’ praticato sorattutto da quegli adolescenti che pur desiderando condividere l’esperienza corporea della sessualità, non si ritengono ancora pronti ad affrotere le responsabilità che il rapporto completo comporta. Il petting rappresenta quindi un insieme di comportamenti sessuali che nasce dalla necessità di eludere il divieto dei rapporti sessuali penetrativi prima del matrimonio, finalizzati alla ricerca del piacere sessuale. Contrariamente a quanto comunemente si pensa, il petting non è immune da rischi di fecondazione, anzipuò essere all’origine di gravidanze indesierate tra i giovani. Infatti anche senza penetrazione, nel caso di stretto contatto fra i genitali durante la fase dell’eccitamento, e a maggior ragione durante l’orgasmo, gli spermatozoi possono raggiungere la vagina e determinare quindi la fecondazione, anche con imene integro. Il petting comprende una seie di pratiche sessuali di cui alcuni sessuologi paarticolarmente meticolosi hanno anche stilato un elenco: abbracci leggeri, bacio linguale, carezze dalla vita in giu sotto i vestiti, accarezzamento dei seni sopra i vestiti, accarezzamento dei seni sopra i vestiti, abbraccio da sdraiati con qualche carezza, ma sempre vestiti, carezze reciprochi dalla vita iin giu, senza vestiti, accarezzamento dei seni senza vestiti, abbraccio da nudi, manipolazione dei genitali, stimolazione genitale con la bocca… Anche la stimolazione del clitoride fa parte del petting cosi come la penetrazione con le dita, ma anche la fellatio, il cunnilingus e la stimolazione manuale del pene. Questo elenco non è certamente completo in quanto il petting conosce anche delle varianti denminate dal linguaggio giovanile come necking (da neck= collo, riferito alle carezze e ai baci che non si spingono al di sotto del collo) e l’heavy petting ( con l’aggettivazione di heavy= pesante, il petting simula il coito e coincide con quello che i latini ciamavano infra crura, cioè una finta penetrazione tra le cosce). Vi possono poi essere mille altre denominazioni e varianti.
admin 11 Feb 2008 | : Informazioni sessualità
La disfunzione erettile (o impotenza) è l’incapacità da parte dell’uomo di avere un erezione o di avere un erezione abbastanza lunga da permettere l’atto sessuale. Questa colpisce milioni di uomini nel mondo e non sempre colpisce maschi anziani, spesso è un problema anche per i giovani.
Ci sono farmaci e erbe medicinali che sono in grado di combattere questo problema con grandi risultati.
admin 11 Feb 2008 | : Maca e Arginina
Una delle cause fisiologiche e principali di impotenza, o disfunzione erettile, è l’ inabilità dei vasi sanguigni presenti nel pene, che ne consentono la dilatazione, di agire nel modo giusto . Il più importante composto chimico coinvolto in questo processo è l’ossido nitrico e l’ Arginina. Quest’ultima è in grado di stimolare la produzione di ossido nitrico, essenziale anch’esso per il corretto funzionamento dell’apparato sessuale. Ci sono fortunatamente, molti supplementi erbacei che possono aiutare la dilatazione e l’erezione del pene, incluso il ginseng ed altri meno conosciuti ma più potenti.
admin 11 Feb 2008 | : Maca e Arginina
L’ossido nitrico (No) è un’importante molecola che segnala e agisce in molti tessuti per regolare una serie diversa di processi fisiologici e cellulari. Il suo ruolo fu scoperto da alcuni gruppi di studiosi, che stavano tentando di identificare l’agente responsabile de rilasciamento dei vasi sanguigni e del tono vascolare che lo regola. Questo agente fu chiamato fattore rilassante (EDRF), e inizialmente si credeva fosse una proteina per la composizione delle sue molecole. La scoperta fu che EDRF, sia di fatti un ossido nitrico - un gas estremamente reattivo. Ciò ha creato un’esplosione di interesse in questo campo, dando luogo a più di 60,000 documenti pubblicati negli ultimi dieci anni. L’ossido nitrico gioca un ruolo in una varietà di processi biologici, inclusa la neurotransmissione, difesa immunitaria, e la regolamentazione delle cellule morte (apoptosis). L’ossido nitrico è una molecola breve (con un mezza vita di alcuno secondo), estremamente reattiva che è prodotta da un gruppo di enzimi noti come sintassi di ossido nitrico (NOS).
admin 11 Feb 2008 | : Maca e Arginina
L’arginina essenziale nella produzione di energia
L’arginina è un acido contenuto nelle proteine alimentari e costituisce un apporto energetico per i muscoli (viene trasformata in creatina, sostanza che in combinazione con il fosforo, gioca un ruolo importante nell’utilizzazione dell’energia) e essenziale al buon funzionamento sessuale. Si considera l’arginina come un amminoacido ” semi-essenziale” per il fatto che l’organismo la sintetizza normalmente in funzione dei suoi bisogni. L’organismo trae l’arginine dagli alimenti come le leguminose, certi cereali come il riso bruno, l’avena ed il grano saraceno, così come della carne rossa, il pollame, il pesce, i prodotti lattieri, le noci. Come ogni sostanza, presa in forte dosi può essere tossica, ed è soprattutto da evitare per portatori di virus o di diabete.
In forti dosi brucia i grassi e forma i muscoli. Ha azione anabolica (permette all’organismo di utilizzare i principi nutritivi introdotti con gli alimenti per la sintesi di altri materiali complessi come proteine, zuccheri, etc.).
Tra le alte doti dell’arginina vi è la sua stimolazione del sistema immunitario, combattendo la fatica fisica e mentale, aumenta tra l’altro la spermatogenesi. L’amminoacido arginina è vitale per la produzione dello sperma e viene usato anche nei casi di astenia.
Scoperta nel 1886 da Schulze e Steiger, è di fatto un banale acido (costituito di proteine), ma nel 1978, un gruppo di scienziati americani, ha mostrato che dei supplementi di arginina accelerano la cicatrizzazione e aiutano nelle conseguenze post operatorie, prevenendo la perdita di peso. L’arginina è anche un anabolizzante che facilita la costruzione dei nuovi tessuti, per questo viene utilizzata anche nel campo del culturismo, favorendo lo sviluppo dei muscoli, e permette al corpo di sbarazzarsi dei grassi superflui.
Tra le cause possibili di carenza, citiamo certe malattie congenite che impediscono la sintesi normale dell’urea, la sottoalimentazione cronica, le agitazioni che occasionano una sovrapproduzione di ammoniaca, un apporto eccessivo di lysine, delle bruciature, ferite o infezioni gravi.
Funzione dell’arginina nelle disfunzioni erettili
Disfunzione erettile. Un debole tasso di ossido nitrico nell’organismo nuoce all’afflusso di sangue che è necessario all’erezione. Ora l’arginina permette al corpo di produrre dell’ossido nitrico. Si è osservato che l’amministrazione di 5 g di arginina per giorno migliorava infatti la funzione sessuale di individui il cui tasso di ossido nitrico era debole, mentre questo trattamento non aveva nessuno effetto sui soggetti il cui tasso era normale.
Durante un studio senza placebo su 40 argomenti, un trattamento a base di 1,7 g di arginino per giorno e di Pycnogénol® (proanthocianidina) ha migliorato la funzione sessuale dei soggetti.
Disfunzione sessuale femminile. In un studio preliminare all’insaputa dei soggetti, condotto su 24 donne in menopausa, si è paragonato gli effetti di una mescolanza di 6 g di arginine e di 6 mg di yohimbine, quelli dello yohimbine da solo, e quelli di un placebo. I ricercatori hanno misurato una più grande ampiezza delle pulsioni nervose alla vagina dalle donne che avevano preso in mescolanza arginine/yohimbine, ma la reazione soggettiva dei due gruppi di partecipati ad un stimolo erotico sono stati similari. .
Durante due prove su due gruppi, 185 donne in tutto, si è provato l’efficacia di una preparazione che rinchiude dell’arginina, con dosi di 2,5 g per giorno, del ginseng, del ginkgo biloba, del daziane, delle vitamine e dei minerali (ArginMax®). I risultati ottenuti sono positivi per quanto riguarda il miglioramento della funzione sessuale, ma non permettono di concludere all’efficacia dell’arginina presa da sola 7,27.
Miglioramento della prestazione sportiva. Intervenendo l’arginina nella secrezione dell’ormone di crescita e della sintesi della creatina, ci si è interessati al suo effetto sulla prestazione fisica. Uno studio preliminare pubblicato nel 1989 concludeva che una combinazione arginina/ornitina, cinque giorni per settimana durante cinque settimane, aveva avuto un effetto positivo sulla forza ed il tasso di massa muscolare, su soggetti che praticano sollevamento pesi. Tuttavia, l’arginina presa da sola, 5 g, 30 minuti prima dell’allenamento, non ha avuto effetto sulla secrezione dell’ormone di crescita e l’ha ridotto anche nei partecipanti più giovani.
In compenso, soggetti che soffrono di angina o di insufficienza cardiaca congestiva, la presa delle alte dosi di arginine, 6 g per giorno, potrebbe migliorare la resistenza allo sforzo fisico.