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COME AVVIENE L’EREZIONE? i sei livelli

Posted by admin on 01 Feb 2008 | Tagged as: Informazioni sessualità

Il pene è costituito da quattro corpi erettili: il glande, il corpo spongioso che avvolge l’uretra e i due corpi cavernosi laterali.

Il corpo spongioso e eil glande sono costituiti da un tessuto erettile, rivestito da una specie di camicia di tesuto fibroso molto più spesso e poco estensibile, “la tunica albuginea”. In pratica se dovessimo fare un paragone, il tessuto erettile dei corpi cavernosi potrebbe avere la stessa funzione della camera d’aria di una bicicletta, mentre la guaina ne rappresenta il copertone. Il tessuto erettile può espandersi al massimo del volume consentito dalla tunica albuginea: bastano poi, ulteriori, piccoli afflussi disangue per ottenere forti aumenti della pressione interna e di consigenza della rigidità del pene. L’erezione si sviluppa a seguito di impulsi eccitatori celebrali che, atteverso le fibre nervose innervano l’organo, liberano mediatori chimici che inducono il rilassamento della muscolatura liscia del tessuto erettile: gli pazi interni si espandono, e cosi può affluire una grande quantità di sangue. E’ la prima fase, chiamata tumescenza. In seconda battuta l’espansione massima del tessuto erettile contro la tunica albuginea comprime le venule di reflusso del sangue in modo da bloccare lo scarico venoso dello stesso: siamo in erzione piena.

 

 

SEI LIVELLI DI EREZIONE

 

Di ottimo livello:

Con il pene che si trova a un angolo di 45 gradi con il corpo, e il glande violaceo oscilla sotto l’effetto della pressione sanguigna (un tipo di erezione rara per soggetti di più di 25 anni di età ).

 

Erezione media:

E’ solo di poco inferiore a quella di ottimo livello.

 

Erezione incompleta:

Il pene non è completamente duro, ma sufficientemente rigido da permettere la penetrazione.

 

Erezione mediocre:

Il pene si torce, spesso dolorasamente, durante i tentativi di penetrazione.

 

Non c’è erezione:

Soltanto un lieve ingrossamento del volume del pene.

 

Nessuna erezione:

Il pene è del tutto a riposo.

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Sesso in ufficio? Sì grazie

Posted by admin on 28 Gen 2008 | Tagged as: Informazioni sessualità

SEMPRE DI PIU’ E VOLENTIERI

  

Gli italiani hanno imparato come si si fa dai film americani e oggi fanno sesso con entusiasmo sulla scrivania dell’uficio o sulla fotocopiatrice.

L’8o% dei nostri concittadini dichiara infatti di averlo fatto almeno una volta della sua vita lavorativa, mentre il 38% dei lavoratori dipendenti ammette di avere o avere avuto una storia in ufficio.

La privacy è ovviamente un problema: troppe telecamere negli uffici (soprattutto nelle banche ), spazi troppo angusti per muoversi e colleghi che, a qualsiasi ora, irrompono in ufficio perchè hanno dimenticato qualcosa. L’ora di punta dei rapporti galeotti sarebbe tra le 19 e le 21.

Per chi non ha mai azzardato un’avventura erotica in ufficio, due sono le regole fondamentali suggerite: mai farsi beccare da nessuno ( capi, colleghi, signora delle pulizie, sorveglianti ) e mai vantarsi. Basta una voce di corridoio a compromettere una reputazione.

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8 precauzioni da prendere

Posted by admin on 28 Gen 2008 | Tagged as: Informazioni sessualità

1)IN PESCHERIA:

Sostanze tossiche nemiche del testosterone (come la diossina e il Pcb )si depositano nei pesci più grossi e d’allevamento. Per non rinunciare al pesce, scegli quello selvatico e di piccola taglia, che ha una vita troppo breve per accumalare veleni al suo interno.

2)IN CASA E SUL TERRAZZO:

Non usare insetticidi, almeno quelli che tra gli ingredienti citano il clorpirifos. Uno studio condotto in Massachusses(Usa )dimostra che causa un calo dei livelli di testosterone addirittura del 10%. Tanto che l’ente Usa per la protezione dell’ambiente (Epa )l’ha vietato fin dal 2002. Da noi è però ancora liberamente in commercio.

3)IN BICI:

I sellini più stretti e rigidi premono in basso sul perineo, potendo così dar luogo disturbi erettivi. Meglio ancora se imbottito.

4)A TAVOLA:

I cibi “bio” e quelli organici sono gli unici a garantire di non contenere pesticidi e altre sostanze dannose per il testosterone.

5)DOPO LA DOCCIA:

Evitare cosmetici e prodotti per l’igiene personale che comprendono l’olio di lavanda e l’olio dell’albero del tè. Una ricerca ha infatti dimostrato una connessione tra queste sostanze e lo sviluppo del seno nei ragazzi per un abbassamento del testosterone.

6)NEL “FAI DA TE”:

Se sottoposti a lavori, i muri di lcune case edificate negli anni Sessanta e Settanta possono rilasciare policlorobifenile, un composto che mette a rischio la virilità. Nel dubbio, è allora sempre bene indossare una maschera durante le opere di manutenzione.

7)AL SEXY-SHOP:

Meglio acquistare solo sex-toys con il marchio CE. Nei prodotti “made in chissàdove” la gamma utilizzata per renderli soffici potrebbe infatti contenere ftlati, altre sostanze tossiche che, una volta penetrate nell’organismo, possono ridurre la qualità del liquido seminale maschile.

8)IN CASO DI PATERNITà:

Le donne esposte a sostanze tossiche come Pcb, diossine e ftalati, corrono un rischio decisamente maggiore di dare alla luce figli maschi con disturbi come criptorchidismo (mancata discesa dei testicoli nello scroto ),ipospadia (malformazione del pene )e cancro testicolare.

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5 trucchi per farlo risalire

Posted by admin on 28 Gen 2008 | Tagged as: Rimedi alla scarsa libido

1)PIU PROTEINE E PIù MASSA MAGRA

A tavola, ricavare il 35% delle calorie dalle proteine e dare la preferenza alla carne rossa magra. E ridurrela percentuale di massa grassa dell’organismo, perchè i livelli di produzione di teto sterone  si abbassano man mano che il girovita aumenta: più o meno, è come se la centrale di produzione ormonale invecchiasse di due anni e mezzo per ogni punto in più dell’indice di massa corporea.

2)PIù PESI E PIù BICIPITI

Alcuni recenti studi condotti in Finlandia hanno scoperto che chi pratica sollevamento pesi per due volte a settimana riesce ad aumentare del 49% i suoi livelli di testosterone. Per ottenere i risultati migliori si consiglia di eseguire un workout composto da tre serie di esercizi  che coinvolgono tutti i  gruppi muscolari, variando il carico dei pesi all’incirca ogni tre settimane.

3)PIù PESCE E PIù FRUTTA SECCA

Uno studio pubblicato  dall’International Journal of Sports Medicine ha rilevato che consumare grassi migliora i livelli di testosterone. D’altra parte, però, limitarli aiuta a mantenere il peso forma. Quindi? Conviene buttarsi sui cibi ricchi di grassi monoinsaturi, come il pesce e la frutta secca(noci, mandorle,e nocciole sopratutto), che aiutano la produzione ormonale senza affaticare il cuore.

4)PIù ANALCOLICI E PIù CONTROLLO

L’alcol ha un effetto negativo sulla produzione degli ormoni maschili: per uno studio olandese bere un cocktail tutti i giorni abbassa(nel giro di sole tre settimane) livelli di testosteronedel 3%.

Ma il vino (soprattutto quello rosso) a basse dosi è quasi una medicina.

Quindi si ritiene che possa esserne concesso tranquillamente un bicchiere na pasto. Ma non un dito in più.

5)PIù FOOTING E PIù RELAX

Un’attività cardiovascolare fa prendere tre piccioni con una fava: mantiene il corpo in forma, rilassa e difende il testosterone. La corsa fa produrre serotonina (l’ormone dello stress). E il cortisolo riduce la capacità dell’organismo di produrre il testosterone. Insomma: più seratonina, meno cortisolo, più testosterone.

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Crollo livelli di testosterone

Posted by admin on 28 Gen 2008 | Tagged as: Rimedi alla scarsa libido

IN TUTTI I PAESI DEL MONDO SI STA REGISTRANDO UNA PREOCCUPANTE CADUTA DEI LIVELLI DELL’ORMONE MASCHILE. E’ IL MOMENTO DI REAGIRE LO DICONO LE RICERCHE SCIENTIFICHE: SI STA CONSUMANDO UN DRAMMA SILENZIOSO NELL’ORGANISMO MASCHILE: IL “NOSTRP” ORMONE STA LENTAMENTE EVAPORANDO. MA E’

ANCORA POSSIBILE FARE QUALCOSA PER SALVARCI…

  

Fin dall’inizio è l’ormone maschile per eccellenza: perchè è proprio il testosterone a fare in modo che al feto puntino i caratteri maschili. Ed è sempre il testosterone a completare il percorso durante l’adolescenza, quando una sua inpennata fa spuntare baffi e peli, costringe ad abbandonare il coro delle voci bianche e fa guardare per la pima volta con un occhio diverso la compagna di banco. E, in seguito, è sempre lui a pompare i bicipiti nelle braccia aumentando la massa magra, a rendere le ossa più pesanti e robuste, a migliorare le prestazioni sessuali. Insomma, è il padredi tutte quelle qualità che rendono un maschio felice di essere tale. E non solo a livello fisico: alti tassi di testosteroni sono associate alla sicurezza in sè stessi, al successo sociale e alla vittoria (anche sè a vincere è la squadra del cuore,e la si sta guardando stesi sul divano ). A fronte di tanta importanza , il tstosterone è però tra quei valori che vengono raramente considerati. Sbagliando perchè purtroppo, negli ultimi decenni le sue quantità stanno calando costantemente nei maschi. E’ un fenomeno persino difficile da immaginare: in un decalitro di sangue se ne trovano tra i 300 e i 1.000 nanogrammi. Non sono tanti. E’ stanno pure diminuendo, come confermano numerose ricerche scientifiche…

 

I DATI DEL CROLLO

L’allarme era stato lanciato qualche anno fa dall’americano Mmas, il Massachusetts Male Aging Study, il piu imponente studio mai condotto sull’argomento. Secondo il Mmas, un sessantenne nel 2003 aveva addirittura il 15% di testosterone meno di un uomo della stessa età nel 1988. Come dire:

se ne è perso l’1% all’anno. Forse questo non significa che tra un secolo il testosteronesarà completamente evaporato: però è matematico che un uomo di 60 anni, oggi, è virile quanto un settantenne alla fine degli anni Ottanta.

E’ l’allarme non pare proprio rientrare, soprattutto alla luce di un altro studio condotto nel 2006 dall’Università di Turku, in Finlandia. Una vera e propria doccia gelata: le analisi del sangue meticolosamente condotte al Nord  non solo comfermanno la tendenza, ma scoprono che colpisce anche i giovani. I trentacinquenni hanno perso il 20% del testosterone rispetto ai loro padri. E anche se è normale che con l’avanzare dell’età questo ormone diminuisca (ha un picco attorno ai 20, ma dopo i 30 inizia a calare fisiologicamente quasi dell’1% all’anno ), c’è qualcosa che sta accellerando troppo questo processo. Di certo è anche colpa dell’obesità, ormai una vera e propria epidemia nel mondo occidentale: a ogni aumento percentuale dell’

Imc, l’indice di massa corporea, corrisponde una analoga diminuzione del testosterone. E infatti i sessantenni analizzati dal Mmas 20 anni fa avevano un Imc di 25 (lieve sovrappeso ), quelli del 2003 lambivano quota 30 (praticamenti obesi )ed erano molto meno testosteronici. Pesanti sospetti caduno anche sull’abusodi medicinali e sull’utilizzo contemporaneo di più

farmaci: negli anni Ottanta tra gli uomini seguiti dal Mmas quasi il 40% non prendeva alcuna pillola, ma la percentuale è scesa a zero dopo il Duemila. E sè i farmaci si aggiunge la quantità di antibiotici, ormoni femminili e altre sostanze chimiche assunte in modo involontario assunte attraverso l’acqua e il cibo, la situazione si fa drammatica.

 

I PROBABILI RISCHI

Le conseguenze di un tasso di testosterone troppo basso sono moltissime. Le più evidenti sono quelle che molti sperimentano di persona invecchiando: i testicoli si ritirano, i pettorali cominciano a somigliare un po troppo a quelli della propria compagna, si perdono massa muscolare, forza e desiderio sessuale. M a le ultime ricerche di due università Usa aggiungono un tocco funereo. Da Washington avvertono di avere riscontrato un aumento del rischio di morte nei soggetti con bassi livelli di testosterone. E lo stesso aumento è stato confermato da San Diego, in California (Usa ), dove lo hanno quantificato addirittura nel 33%. Insomma, nessuno ha più dubbi che questa tendenza sia preoccupante, e che bisogna fare qualcosa.

 

I POSSIBILI RIMEDI

Si, fare qualcosa. Ma cosaù? Negli Usa, dove la tendenza alla medicalizzazione è ancora più spiccata che in Italia, ci sono medici che consigliano di sottoporsi alle analisi per il testosterone 8un semplice prelievo di sangue eseguito al mattino, quando c’è in circolo più ormone che in qualsiasi altro mome nto  della giornata) quando un paziente riferisce  senso di stanchezza, difficoltà a rimanere in forma, svogliatezza, perdita di interesse per

l’attività  fisica                                      e per l’attività

sessuale con la propria compagna. Tutte cose che,prima o poi, ha provato chiunque. Questo sta portando un boom di richieste per la terapia sostitutiva del testosterone : 2 milioni e mezzo di prescrizioni nel 2006, per un giro d’affari di mezzo miliardo di dollari. Più 100% rispetto al Duemila. Ma ci sono ancora troppi dubbi sulla sua reale efficacia (qualcuno teme che possa provocare il tumore della prostata). E allora è meglio non correre dal medico, non pretendere di sottoporsi a inutili esami del sangue, ma cercare di fare tutto il possibile su due fronti: bloccare l’emorragia e aumentare le scorte. Condurre una vita sana. Non ingrassare, non imbottirsi di farmaci che non siano davvero indispensabili. E mettere in pratica tutte le dritte che gli esperti ti suggeriscono.

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Ai maschi va meglio!

Posted by admin on 28 Gen 2008 | Tagged as: Informazioni sessualità

La situazione più equilibrata è quella della “botta e via”. Ma anche nelle relazioni fisse non c’è la parità. Nel conteggio degli orgasmi, gli uomini di regola vincono. Al primo rapporto il 44% degli uomini raggiunge l’orgasmo contro il 19% delle femmine; sulla lunga durata, le medie passano all’ 89% contro il 60%. Il motivo principale? Gli uomini conoscono meglio il proprio corpo grazie alla masturbazione.

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Le ore migliori dell’amore

Posted by admin on 28 Gen 2008 | Tagged as: Rimedi alla scarsa libido

Tu preferisci l’alba e lei il tramonto? Ecco come regolare le lancette dei vostri orologi biologici

 Gli uomini amano fare sesso all’alba, le donne preferiscono il clima rilassato della sera. Luogo comune o realtà? L’orologio dell’eros è diverso per lui e per lei? A livello fisiologico no. Al mattino nell’uomo si registra il picco massimo di testosterone, che favorisce l’erezione. Anche nella donna si impennano gli estrogeni, implicati nella genesi

dell’eccitazione: ma, mentre gli uomini tendono a entrare in azione per cause fisiche, le donne si lasciano andare di più sull’onda delle emozioni.

Ecco perchè l’eros al canto del gallo piace più a lui che a lei. Come trovare il momento giusto per tutti e due?

 

A. Mattino: ritmo lento

Fisiologicamente  anche lei sarebbe pronta per il sesso mattutino, ma ha bisogno di più tempo per scaldarsi, mentre molti uomini si svegliano eccitati e, soprattutto sè ogni tanto hanno qualche problema di erezione, sono ansiosi di sfuttare l’opportunità e rischiano di diventare troppo sbrigativi.

In pratica:

1)Un bacio intimo può costituire un riseglio eccitante. All’inizio , con la lingua morbida, goca con grandi e piccole labbra. Poi concentrati sul clitoride, compiendo piccoli movimenti circolari.

2)Sè lei non accetta volentieri certe avance, portale a letto una colazione insolita, magari con della frutta, poi inizia a imboccarla baciandola appassionatamente tra un boccone e l’altro.

 

B.Pomeriggio: happy hour

Si tratta di un momento davvero propizio, quanto a efficienza fisica. La scelta è tra la pausa pranzo e il tardo pomeriggio, dopo il lavoro.

In pratica:

1)Nella pausa pranzo non c’è molto tempo, quindi conviene giocare proprio sul senso del proibito e l’improvvisazione. Anche il luogo può essere

bizzarro: ascensori, motel, bagni del ristorante.

2)Primo appuntamento, mandale una mail o un sms per dirle esattamente come deve vestirsi. Sii preciso anche su orecchini, rossetto, smalto: potrà pregustare meglio l’incontro.

C.Sera: gioco a due

La sera rimane uno dei momenti più gettonati per fare sesso. Le motivazioni sono soprattutto psicologiche: non ci sono limiti di tempo e si raggiunge il massimo livello di intimità. I rischi, d’altro canto, sono la routine e la stanchezza. Una soluzione è programmare la serata hot in anticipo.

In pratica:

1)Sè sei stanco, per la cena scegli cibi speziati o un pò piccanti, ma non fritti e in quantità moderate. Vino ok, ma senza esagerare: poco alcolmigliora l’umore, ma troppo ti espone al rischio di una cilecca.

2)Sè è lei a essere stanca, aiutala a rilassarsi con un bel massaggio o facendo un bagno insieme. Ricorda che le dita dei piedi, succhiate una a una, sono una zona altamente erogena.

 

D.Ogni momento è buono

Quasi ogni coppia nel sesso ha una sua ritualità anche rispetto ai tempi; allora “farlo” diventa l’impegno fisso del sabato sera o della domenica pomeriggio. Invece per riaccendere l’eros, dovremmo pensare che tutte le 24 ore sono utilizzabili e che fa bene stravolgere le aspettative. Toccarsi spesso, quando si è insieme, aiuta: è una buona base per andare oltre.

In pratica:

1)Prova a riappropiarti del tuo desiderio. Sè in ufficio ti prende una potente erezione, invece di ignorarla o di darti all’autoerotismo, condividi il momento con lei attraverso una telefonata bollente!

2)Il sesso è come una scala, ma non è necessario arrivare sempre in cima. Ci si può stuzzicare e rimandare il piacere. Però non esagerare, sè non vuoi essere vittima delle temute blue balls.

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