Il pene è costituito da quattro corpi erettili: il glande, il corpo spongioso che avvolge l’uretra e i due corpi cavernosi laterali.

Il corpo spongioso e eil glande sono costituiti da un tessuto erettile, rivestito da una specie di camicia di tesuto fibroso molto più spesso e poco estensibile, “la tunica albuginea”. In pratica se dovessimo fare un paragone, il tessuto erettile dei corpi cavernosi potrebbe avere la stessa funzione della camera d’aria di una bicicletta, mentre la guaina ne rappresenta il copertone. Il tessuto erettile può espandersi al massimo del volume consentito dalla tunica albuginea: bastano poi, ulteriori, piccoli afflussi disangue per ottenere forti aumenti della pressione interna e di consigenza della rigidità del pene. L’erezione si sviluppa a seguito di impulsi eccitatori celebrali che, atteverso le fibre nervose innervano l’organo, liberano mediatori chimici che inducono il rilassamento della muscolatura liscia del tessuto erettile: gli pazi interni si espandono, e cosi può affluire una grande quantità di sangue. E’ la prima fase, chiamata tumescenza. In seconda battuta l’espansione massima del tessuto erettile contro la tunica albuginea comprime le venule di reflusso del sangue in modo da bloccare lo scarico venoso dello stesso: siamo in erzione piena.

 

 

SEI LIVELLI DI EREZIONE

 

Di ottimo livello:

Con il pene che si trova a un angolo di 45 gradi con il corpo, e il glande violaceo oscilla sotto l’effetto della pressione sanguigna (un tipo di erezione rara per soggetti di più di 25 anni di età ).

 

Erezione media:

E’ solo di poco inferiore a quella di ottimo livello.

 

Erezione incompleta:

Il pene non è completamente duro, ma sufficientemente rigido da permettere la penetrazione.

 

Erezione mediocre:

Il pene si torce, spesso dolorasamente, durante i tentativi di penetrazione.

 

Non c’è erezione:

Soltanto un lieve ingrossamento del volume del pene.

 

Nessuna erezione:

Il pene è del tutto a riposo.

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