Impotenza, fertilità e la Maca
Posted by admin on 11 Feb 2008 | Tagged as: Maca e Arginina
La maca è una pianta Peruviana che è stata molto usata dagli Indiani delle Ande per migliorare la fertilità degli uomini, sia quella del bestiame. Si racconta anche dopo la conquista dell’America del Sud, gli spagnoli avevano osservato una produzione maggiore di bestiame a quella della Spagna. L stessa cosa valeva per gli uomini, tanto che gli Indiani delle Ande hanno raccomandato la Maca come mangime di base per gli animali, riscontrando un franco successo.
Nel 1961, gli scienziati hanno cominciato a studiare le proprietà della Maca e il suo effetto sulla fertilità.
Gli studi, portati avanti dal Dr Chacon, universitario di nazionalità peruviana, hanno messo in evidenza l’aumento della fertilità dei topi, nutriti con la Maca. In questo esperimento, oltre a dei topi normali, sono stati utilizzati dei topi a cui era stata fatta un’ablazione dei testicoli.
Lo studio ha dimostrato come i ratti senza testicoli, continuavano ad avere una performance nell’ attività sessuale, pari o superiore a quella dei topi non mutilati, dopo avergli somministrato degli estratti di Maca.
Gli studi proseguono e qualcuno parla della Maca come del “Viagra peruviano”.
La radice tuberosa una lunghezza di circa 10-14 cm e viene utilizzata per le sue “proprietà energizzanti afrodisiache”. Si tenga presente che nel 1994 vi erano solo 50 ettari di terreno dedicati alla cultura della maca, mentre nel 1999, si è moltiplicata l produzione per arrivare fino a oltre 1200 ettari coltivati. La richiesta è infatti aumentata in modo altrettanto esponenziale, soprattutto per l’America e l’Europa.
Altri esperimenti, questa volta su uomini, sono stati fatti, con importanti riscontri nella sfera del desiderio sessuale. I ricercatori sono arrivati alla conclusione che oltre ai già citati effetti afrodisiaci, possieda delle proprietà influenti sulle prestazioni, e ancora sulla spermogenesi, aumentando il volume seminale, il numero di spermatozoi e la loro motilità.
Il migliore stimolante energetico naturale dell’organismo dall’epoca degli Incas.
Alcuni dati degli esperimenti eseguiti dal Professor Gloria Chacon, a Lima:
Tra i benefici di questa radice è sicuramente rilevante un aumento della resistenza fisica. Alcuni esprimenti sono stati fatti in proposito su dei topi maschi, misurando il tempo di possibilità corporea nel nuoto e il tempo medio di sopravvivenza. Il risultato è stato di un tempo medio di resistenza di 700 secondi, mentre per il gruppo al quale era stata somministrata la Maca il tempo è stato di 1300 secondi.
L’aumento della forza fisica è stata un altra variabile studiata, introducendo i topi in una piscina a bassa temperatura e una volta fatti uscire è stata misurata la consumazione di ossigeno, fino al recupero della loro temperatura normale. L’indice medio di consumazione di ossigeno è stato di 98, mentre per il gruppo Mac un indice di 86.
L’aumento della fertilità è stato invece analizzato costituendo due sottogruppi, composti ognuno da due maschi e 8 femmine. Sei mesi più tardi il gruppo di referenza a dato nascita a 37 piccoli, mentre ne sono nati 47 per il gruppo Maca.
Per l’aumento del desiderio sessuale, è stata proposta una tesi, avvalorata attraverso un esperimento, dimostrando che gli spermatozoi del gruppo Maca sono più attivi, e nelle femmine 6 ovuli, contro 2 ovuli del gruppo di referenza.
Altri esperimenti sono stati fatti nel corso degli anni, riscontrando tra l’altro, un successo inatteso nella resistenza allo stress, attraverso la somministrazione della Maca.
La Maca a dunque un potere di citoprotezione delle cellule, che gli permette di resistere all’ossidazione. Questo è risultato dell’estratto della ricerche sostenute dal “Center for Cardiovascular Sciences” du Collège Médical d’Albany (USA) e dal “Center for Research on Médicinal Plants and Functional Foods” dell’Université Nationale Agraire de la Selva a Tingo Maria (Pérou).
Estratto:
Maca (Lepidium meyenii) is a plant from the Andes of Peru. Maca is used as a food for its nutritional value and ethnomedicinal properties linked to fertility and vitality. The purpose of this study was to evaluate the antioxidant activity of Maca.
For all experiments an aqueous extract of Maca was used. The antioxidant activity of Maca was assessed by the inhibition of peroxynitrite, 1,1-diphenyl-2-picrylhydrazyl (DPPH), peroxyls and deoxyribose degradation.
The cytoprotection capacity of Maca was assessed using macrophages (RAW 264.7) treated with peroxynitrite or hydrogen peroxide (H2O2). Catechins were quantified by reversed-phase HPLC. Addition of Maca extract (0.3 –1 mg/ml) to peroxynitrite (300 µM) decreased peroxynitrite concentration by 15 and 41%, respectively (P<0.01). The IC50 for scavenging DPPH and peroxyls was 0.61 and 0.43 mg/ml, respectively. Deoxyribose protection by Maca (1 –3 mg/ml) against hydroxyl radicals was in the order of 57 and 74%. Maca (1 mg/ml) protected RAW 264.7 cells against peroxynitrite-induced apoptosis (P<0.01), and increased ATP production in cells treated with H 2O2 (1 mM). The concentration of catechins in Maca was lower than in green tea (2.5 mg/g vs 145 mg/g).
Collectively, our results indicate that Maca has the capacity to scavenge free radicals and protect cells against oxidative stress.”